La dieta dimagrante non funziona? Attenzione a non commettere questi 10 errori

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Quando si vuole perdere peso non basta seguire alla lettera un regime dietetico prestabilito, bisogna stare attenti ai comportamenti “collaterali” sbagliati.

Più spesso di quanto si creda, infatti, sia a tavola che lontano dai pasti si assumono atteggiamenti che rischiano di vanificare i sacrifici legati a una dieta dimagrante.
Vediamo quali sono i 10 errori che più di frequente vengono commessi.

1. Rinunciare ai pasti

Il digiuno arbitrario non solo è inutile, ma produce anche effetti estremamente dannosi, come la perdita della lucidità mentale e gli sbalzi di umore: questi ultimi, in particolare, provocano un senso di frustrazione che induce a controproducenti “strappi alla regola”, con l’assunzione di alimenti vietati dalla dieta.

2. Saltare la colazione

Se si dice sempre che la prima colazione è il pasto più importante della giornata, ci sarà un perché: secondo gli studi più accreditati, infatti, saltare il pasto del mattino conduce il cervello a inviare al corpo segnali sbagliati, come quello di incamerare come “riserva di grasso” qualsiasi alimento assunto durante l’arco della giornata.

3. Concentrare le calorie a cena

I moderni principi della cronodieta insegnano: non importa solo ‘cosa’ ma anche ‘quando’ si mangia. Quindi, è necessario rispettare gli orari dei pasti, distribuendo le calorie assunte in modo uniforme e, soprattutto, evitare di concentrarne una gran parte nel pasto serale, perché non verrebbero correttamente metabolizzate.

4. Bere poca acqua

Due litri d’acqua al giorno mantengono la giusta idratazione dell’organismo e contribuiscono a smaltire le scorie, agevolando il metabolismo: a maggior ragione, quindi, bisogna bere abbastanza quando si è a dieta.
Inoltre, un bicchiere d’acqua prima dei pasti riduce il senso di fame, aiutando così a rispettare le regole.

5. Eliminare grassi e zuccheri

Non tutti i grassi e gli zuccheri sono banditi dalla dieta ipocalorica: assumerne la giusta quantità è addirittura indispensabile per stimolare il sistema immunitario e proteggere l’apparato cardiovascolare.
Basta scegliere i grassi insaturi (del pesce e dell’olio EVO) e gli zuccheri facilmente assimilabili, contenuti nella frutta e nei cereali integrali.

6. Concedere poco tempo al sonno

Dormire poco produce stress, perché incide negativamente sul metabolismo: la mancanza di sonno, infatti, altera i livelli di grelina e leptina (gli ormoni regolatori dell’appetito e del senso di sazietà), rendendo più difficile seguire la dieta.

7. Fare troppa attività fisica

Allenarsi oltre i limiti di tolleranza dell’organismo, produce gli stessi effetti negativi della mancanza di attività fisica, perché favorisce la produzione di radicali liberi (responsabili dell’invecchiamento cellulare).
Meglio muoversi regolarmente e con misura, adeguando il livello di allenamento alla condizione fisica soggettiva.

8. Dimenticarsi di camminare

Un’ora di camminata spedita al giorno è l’attività più semplice e salutare, anche perché stimola i neurotrasmettitori del buon umore, quindi aiuta ad affrontare le rinunce alimentari previste dalla dieta ipocalorica.

9. Frenare il metabolismo

Anche durante una dieta, l’organismo deve funzionare secondo i suoi ritmi naturali e non serve alterarli, rallentandoli per “consumare meno”. Al contrario, accelerare il metabolismo aiuta a perdere peso e a mantenere la forma fisica acquisita, aumentando l’energia e la sensazione di benessere.

10. Vietare l’accesso agli snack

er placare la sensazione di fame che insorge tra un pasto e l’altro, è meglio concedersi un break, facendo uno spuntino leggero.
Qualche esempio? La classica manciata di mandorle (circa 12, per 90 calorie), una mela media (70 calorie), una tazza di lamponi o mirtilli (circa 80 calorie).
Dulcis in fundo, concesso anche un appagante quadratino di cioccolato fondente: solo 45 calorie e tanta energia.

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